al-Nuʿmān (malata di lebbra) e ʿAmra bt. Negli anni precedenti l'Egira, l'autorità di Maometto, come capo dei musulmani, gli permise di guadagnare l'appoggio dei notabili di Yathrib, che vollero fungesse da arbitro imparziale, in quanto straniero, nelle dispute fra le componenti etniche e tribali della città. Ascese ancora, e venne ammesso al cospetto di Dio, avendone quindi per Suo onnipotente volere una visione beatifica del tutto straordinaria: l'Infinità, che è uno degli attributi di Dio, e l'immensa Potenza Divina renderebbero infatti impossibile a un vivente di accostarsi a Lui. Viene siglata una pace di dieci anni tra Maometto e i signori della Mecca. Inoltre Maometto si sarebbe impegnato a scrivere un non meglio identificato "importante documento" da lasciare ai musulmani al momento della sua morte,[70] secondo una tradizione che risale allo studioso Ibn ʿAbbās, cugino dello stesso Profeta. Maometto costituiva un pericolo, perché stava stravolgendo la città con la uguaglianza e i diritti delle donne, stava impadronendosi della mente dei giovani. L'operazione generò un profitto maggiore del previsto per Khadìja, che rimase favorevolmente impressionata dalle sue capacità ma anche dalle altre qualità del suo agente. Basterai tu stesso, oggi, a computare contro di te le tue azioni! Nei dintorni della Mecca quest'anno, un gruppo di beduini alleati dei Meccani assaltano le tribù fedeli a Maometto, subito questi furono pronti a reagire mentre il profeta cerca di sdrammatizzare perchè non vuole dei veri e propri conflitti. Non è forse tradimento questo? L'origine dell'adattamento italiano del nome è rintracciabile nell'opera di Giovanni Damasceno: il De haeresibus (Περὶ αἱρέσεων, "Perì hairéseōn") ove il nome del profeta dell'Islam appare in lingua greca come "Mάμεδ" (Mámed)[51] o Mαμὲδ" (Mamèd)[52] o anche "Μωάμεθ" (Mōámeth),[53]. Speravano inoltre, accogliendo Maometto, di poter guadagnare la supremazia politica sulla Mecca, di cui invidiavano i proventi derivanti dai pellegrinaggi. La parola più votata ha 8 lettere e inizia con M Con riferimento a quest'ultimo aneddoto, da altra fonte si afferma che Ṭabari[66] avrebbe in realtà scritto: « ... "Io sono il messaggero di Dio e sono Muḥammad ibn ʿAbd Allāh". M.J. Kister, "The massacre of Banu Qurayza: a re-examination of a tradition", in: Si ricorderà il massacro dei cristiani di. Dante Alighieri - non consapevole del profondo grado di diversità teologica della fede predicata da Maometto, per l'influenza su di lui esercitata dal suo Maestro Brunetto Latini, che riteneva Maometto un chierico cristiano di nome Pelagio, appartenente al casato romano dei Colonna[81] - lo cita nel canto XXVIII dell'Inferno tra i seminatori di scandalo e di scisma nella Divina Commedia assieme ad Ali ibn Abi Talib, suo cugino-genero, coerentemente con quanto da lui già scritto ai versetti 70-73 del canto VIII dell'Inferno: «...Maestro, già le sue meschite / là entro certe ne la valle cerno, / vermiglie come se di foco uscite / fossero...». Come risulta da una lettera inviata nel 1141 dall'abate Pietro di Cluny, detto il Venerabile, a Bernardo di Chiaravalle, in occasione della traduzione di un "breve scritto apologetico arabo-cristiano, la Summula brevis contra haereses et sectam Saracenorum, sive Ismaelitarum, il nome "Muḥammad" è reso fin da allora come "Machumet". Da giovane fu cammelliere al servizio della ricca vedova Khadigia, che poi sposò. Ma venne un tempo in cui i Giurhum cominciarono a commettere ogni sorta di iniquità, tanto da finire cacciati dalla città. Nello stesso periodo diede anche istruzioni ai suoi seguaci perché emigrassero alla spicciolata, e senza dare nell'occhio dei concittadini, verso Yathrib, fin quando furono assai pochi i musulmani rimasti alla Mecca. Così il testo accettato del Corano poté diffondersi nel mondo a seguito delle prime conquiste che portarono gli eserciti di Medina in Africa, Asia ed Europa, rimanendo inalterato fino ad oggi, malgrado lo sciismo vi aggiunga un capitolo (Sūra) e alcuni brevi versetti (ayyāt). Altrettanto importante fu l'affettuosa e presente sua zia Fāṭima bint Asad, che Maometto amava per il suo carattere dolce, tanto da mettere il suo nome a una delle proprie figlie e per la quale il futuro profeta pregò spesso dopo la sua morte. Ma perché proprio La Mecca? [74] Studiosi occidentali fanno notare come le tribù nomadi, compresa quella di Maometto, disprezzassero la scrittura, privilegiando la trasmissione orale delle conoscenze. Così facendo, sosteneva Colin, si evitava il rischio che il bambino che portava lo stesso nome del Profeta, mostrasse sciaguratamente nel crescere scarse qualità o addirittura veri e propri difetti caratteriali, tali da invalidare la baraka (benedizione) che s'accompagnava al nome "Muḥammad". ANNO 630 d.C. ( QUI riassunto del periodo ( longobardo ) dal 591 al 652 ) > *** MAOMETTO ALLA MECCA. Shanavas, Faith Freedom International Italia • Leggi argomento - L'età di Aisha, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Maometto&oldid=116218533, Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno), Errori del modulo citazione - citazioni con URL nudi, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci con template Bio e nazionalità assente su Wikidata, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Zaynab bint Khuzayma b. al-Ḥārith, detta poi "Madre dei poveri". Nel 617 i leader dei clan Banu Makhzum e Banu 'Abd Shams, entrambi appartenenti alla tribù dei Quraysh, dichiararono un boicottaggio nei confronti del clan di Maometto, i Banu Hashim, per costringerli a interrompere la protezione da loro offerta al Profeta. Maometto (circa 570-632) Maometto nacque alla Mecca nel 570 circa. Considerato l'ultimo esponente di una lunga tradizione profetica, entro la quale egli occupa per i musulmani una posizione di assoluto rilievo[9][10], venendo indicato come «Messaggero di Dio»[11] (Allah), «Sigillo dei profeti»[12] e «Misericordia dei mondi»[13] (per citare solo tre degli epiteti onorifici attribuitegli per tradizione), Maometto sarebbe stato incaricato da Dio stesso, tramite l'angelo Gabriele[14], di predicare l'ultima Rivelazione all'umanità[15][16][17]. Poi scrisse: "Questo è ciò su cui concorda Muḥammad: egli non entrerà a Mecca con le armi (in pugno)..." ».[67]. egira L’abbandono della Mecca da parte di Maometto, nel settembre 622 d.C., e del suo trasferimento a Medina. (Fred M. Donner, Maometto e le origini dell'islam, ediz. In breve raggiunsero Medina, diventato un porto sicuro, musulmani provenienti da tutte le tribù della Mecca. Abī Bakr - e una sola figlia vivente, Fāṭima, andata sposa al cugino del profeta, ʿAlī b. Abī Ṭālib, madre dei suoi nipoti al-Ḥasan b. Il Messaggero di Allah gli raccontò ciò che vide, e Waraqa gli disse: "Quest’angelo è colui che scese su Mosè. Raggiunsero incolumi Medina il 24 settembre 622. In ogni caso, i forti connotati spirituali dell'evento resero indispensabile, per poterla descrivere, l'uso da parte di Maometto di una terminologia dai forti contenuti mistici e poetici; ed espressioni come "sidrat al-Muntahà ʿindahā jannatu l-Māʾwà" ("il loto di al-Muntahà presso il quale è il Giardino di al-Māʾwà") costituiscono un esempio in questo senso. In ambito storiografico, alcuni autori affermano che il libro sacro sia stato il frutto della giustapposizione di testi scritti da diverse persone all'interno di un preciso, quanto breve, lasso di tempo, corrispondente all'incirca al trentennio dei primi tre califfi ortodossi, basandosi sugli insegnamenti di Maometto e sulla memoria storica dei primi fedeli che avevano vissuto in stretta e prolungata contiguità fisica con Maometto. Maometto, dopo aver ricevuto una rivelazione, 628 marcia sulla Mecca, ma viene sconfitto. Tutte le soluzioni per "Fuggì Dalla Mecca A Medina" per cruciverba e parole crociate. Maometto venne svegliato da un angelo e accompagnato, durante la notte, dal Tempio Santo al Tempio Ultimo, identificati il primo con la Kaʿba e il secondo con la Spianata del Tempio di Gerusalemme, dove effettivamente i musulmani costruirono poi la Moschea al-Aqsa, cioè "l'Ultima". Il (a) une jens ki est apellé Arabi que orent Maomet;...», أبو ﺍﻟﻘﺎﺳﻢ محمد بن عبد الله بن عبد ﺍﻟﻤﻄﻠﺐ ﺍﻟﻬﺎﺷﻤﻲ, «Muḥammad was one of the greatest persons in world history in terms of the global impact of the movement he founded[, which] cannot be seriously questioned» (. Turbato da un'esperienza così anomala, Maometto credette di essere stato soggiogato dai jinn e quindi impazzito (majnūn, "impazzito", significa letteralmente "catturato dai jinn") tanto che, scosso da violenti tremori, cadde preda di un intenso sentimento di terrore. Nel 622 d.C. il profeta fuggì dalla Mecca dopo essere stato umiliato anche dai suoi parenti. Nello stesso periodo molte persone visitarono la Kaʿba come pellegrini o per concludere affari: Maometto approfittò di questa occasione per trovare un luogo sicuro per lui e per i suoi seguaci. Please enable JavaScript on your browser and try again. Nel 620 Maometto sperimentò un avvenimento che si rivelerà pregno di significati particolarmente per la disciplina esoterica islamica, il Sufismo. La moglie più importante per Maometto fu comunque Khadīja che aveva sposato prima della "Rivelazione" e che per prima aderì alla religione islamica. Yathrib. I matrimoni di Maometto sono stati per lungo tempo oggetto di critica in Occidentale[84], come sottolineato dall'islamista John Esposito. A lui, in una vita di coppia senz'altro felice, dette quattro figlie - Zaynab, Ruqayya, Umm Khulthūm e Fāṭima, detta al-Zahrāʾ (le prime tre destinate però a premorire al padre) - oltre a due figli maschi (al-Qàsim e ʿAbd Allah) che morirono tuttavia in tenera età. cronologia.leonardo.it is using a security service for protection against online attacks. [46] Maometto approvò la decisione di massacrare tutti i maschi della tribù e di ridurre in schiavitù le donne e i bambini, e partecipò attivamente allo sgozzamento dei prigionieri. Perchè Maometto fuggi dalla Mecca per ripararsi a Medina? "Maometto" è la volgarizzazione italiana fatta in età medievale del nome "Muḥammad". Maometto ripeté per ben due volte per intero il Corano nei suoi ultimi due anni di vita e molti musulmani lo memorizzarono per intero ma fu solo il terzo califfo ʿUthmān b. Quando, quindici anni dopo, Maometto sarebbe stato prescelto da Allah per ricevere la sua rivelazione, Khadìja fu il primo essere umano a credere a quanto le diceva il marito e lo sostenne sempre, con forte convinzione, fino alla sua morte avvenuta nel 619. Era l’anno 622 e da questo momento in poi i musulmani iniziarono a contare gli anni del loro calendario che rispetto al nostro è 622 indietro. Maometto si propose a sua cugina Fakhita, ma suo padre la sposò ad un benestante poeta Makhzumita. Cosa accadde? Le varianti antiche italiane Macometto o Macone sono usate rispettivamente nell'Alcorano di Macometto del 1547 e nell'Orlando Furioso dell'Ariosto, canto XII, st. 59. Un’oscura strage alla Mecca e una strana spedizione navale russa in Antartide, con tappa a Gedda in Arabia Saudita. Dopo l’Egira, la fuga di Maometto dalla Mecca a Medina, i Musulmani incominciarono a razziare le carovane dei pagani Quraysh (i Coreisciti) – la tribù di origine di Maometto – che lo avevano respinto. Maometto, alla guida di circa 300 uomini, emigrati dalla Mecca e abitanti di Medina, decise di impadronirsi della carovana. Secondo fonti islamiche antiche, smentite dalle recenti ricerche storiografiche, Maometto avrebbe redatto lettere per i potenti della Terra (Negus etiopico, basileus bizantino e Scià persiano-sasanide):[68] gli storici notano che è largamente improbabile che le lettere di Maometto, che invitavano i sovrani a convertirsi alla neo-religione[69], siano state lette ai sovrani destinatari, vista l'elaboratezza dei cerimoniali di corte, specie di quelli persiani, che avrebbero impedito che missive di simile contenuto raggiungessero i sovrani e, pertanto, ne affermano l'inesistenza. Lo stesso anno, il 595, i due si sposarono. [25] [26] Nei suoi viaggi fatti in Siria e Yemen con suo zio, Maometto potrebbe aver preso conoscenza dell'esistenza di comunità ebraiche e cristiane[27] e dell'incontro, che sarebbe avvenuto quando Maometto aveva 9 o 12 anni, col monaco cristiano siriano Bahīra - che avrebbe riconosciuto in un neo fra le sue scapole il segno del futuro carisma profetico - si parla già nella prima biografia (Sīra) di Maometto, che fu curata, vario tempo dopo la morte, da Ibn Isḥāq per essere poi ripresa in forma più "pia" da Ibn Hishām. Ricerca - Avanzata Parole. Da lei Maometto ebbe quattro figlie femmine (Zaynab, Ruqayya, Umm Kulthūm e Fāṭima) e due maschi (al-Qāsim e ʿAbd Allāh, detto anche Ṭāhir e Ṭayyib). Fatima, piegata dal dolore della perdita del padre e logorata da una vita di sofferenze e fatiche, morì sei mesi più tardi, diventando in breve una delle figure più rappresentative e venerate della religione islamica. ʿAlī. In particolare la studiosa Ruqaiyyah Waris Maqsood, incrociando diverse fonti autorevoli, giunge alla conclusione che ʿĀʾisha avesse un'età compresa tra i 14 e i 24 anni, probabilmente 19, al momento del matrimonio[89]. Rubin, Uri, "Ḥanīfiyya and Ka'ba - An Inquiry into the Arabian pre-Islamic background of Dīn Ibrāhīm", su: Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 24 ott 2020 alle 03:29. I principali seguaci di Maometto furono giovani - figli o fratelli di mercanti - oppure persone in rotta con i loro clan di origine, insieme a stranieri la cui posizione nella società meccana era piuttosto fragile. MAOMETTO SCAPPA DALLA MECCA Maometto si trasferisce a Medina e inizia l'era musulmana (per i musulmani questo è l'anno 0) Feb 7, 630. In proposito si è anche espresso uno dei più apprezzati storici del primo Islam, Fred McGrew Donner, che afferma:[49], «dobbiamo... concludere che gli scontri con altri ebrei o gruppi di ebrei furono il risultato di particolari atteggiamenti o comportamenti politici di costoro, come, per esempio, il rifiuto di accettare la leadership o il rango di profeta di Muhammad. Non mi sorprende che cercasse di tenerlo nascosto. 131-132. Ché il tuo Signore è il Generosissimo, (4) Colui che ha insegnato l’uso del calamo, (5) ha insegnato all'uomo quello che non sapeva[32]». Dopo aver respinto gli assedianti pagani, i musulmani accusarono i Banū Qurayza di tradimento[42] e li assediarono per venticinque giorni nelle loro fortezze, costringendoli alla resa. Maometto nacque in un giorno imprecisato (che secondo alcune fonti tradizionali sarebbe il 20 o il 26 aprile di un anno parimenti imprecisabile, convenzionalmente fissato però al 570[18]) alla Mecca, nella regione peninsulare araba del Hijaz, e morì il lunedì 13 rabīʿ I dell'anno 11 dell'Egira (equivalente all'8 giugno del 632[19]) a Medina e ivi fu sepolto, all'interno della casa in cui viveva. Khuwaylid, essendo egli stesso ormai impossibilitato a rifornire il nipote di mercanzie proprie. Nel 610 Maometto, affermando di operare in base a una rivelazione ricevuta, cominciò a predicare una religione monoteista basata sul culto esclusivo di un Dio, unico e indivisibile. E dopo la sua morte, da suo zio paterno, Abu Talib. Nel luglio del 620, per incontrare il Profeta, giunsero a Medina da Mecca settantacinque musulmani: essi si riunirono segretamente, di notte, e accettarono un comune impegno che prevedeva l'obbedienza a Maometto, l'ingiunzione del bene e la proibizione del male, e una comune risposta armata qualora questa si fosse resa necessaria. Costretto a tornare alla Mecca, incontrò Mutʿim ibn ʿAdī, capo del clan Banu Nawfal, che gli permise di rientrare in città. Secondo l'Islam non è possibile avere più di quattro mogli. «Mossul è un grande reame, ove è molte generazioni di genti, le quali vi conterò incontenente. È questo il motivo per cui nella basilica di San Petronio a Bologna, in un celebre affresco, Maometto fu raffigurato all'inferno, secondo la descrizione di Dante, con il ventre squarciato. Secondo un costume diffuso nella Penisola Arabica del VII secolo, in cui l'età media (specie in ambiente non urbano) era di 35 anni circa, i contratti matrimoniali erano di conseguenza stipulati dai genitori degli sposi fin dall'età prepuberale. Soluzioni per la definizione *La storica fuga di Maometto dalla Mecca* per le parole crociate e altri giochi enigmistici come CodyCross. A seguito dell'esodo musulmano, i Meccani requisirono tutte le loro proprietà nella città[41] Impoveriti e senza entrate, i musulmani avviarono necessariamente aperte ostilità armate contro Mecca, razziando le sue carovane. I troppi vincoli parentali creatisi però fra i clan della stessa tribù fecero fallire il progetto di ridurre a più miti consigli Maometto. Non manca chi[71] sottolinea come sarebbe contraddittorio che proprio Maometto non fosse in grado di far fronte a quanto previsto dai versetti 13-14 della sūra XVII del Corano, in cui si afferma «E abbiamo attaccato al collo di ogni uomo il suo destino e il dì della Risurrezione gli mostreremo un rotolo che troverà dispiegato a sé davanti. In seguito a questo patto Maometto incoraggiò i musulmani a raggiungere Medina: come accaduto per l'emigrazione in Abissinia, anche questa volta i Quraysh cercarono di bloccare l'esodo, fallendo. Del pari Ermanno di Carinzia (o Dalmata), in una sua traduzione, scriveva (su incarico di Pietro di Cluny, per una sua antologia sull'Islam, il De generatione Mahumet et nutritura ejus, che era la traduzione del Kitāb al-anwār (Libro delle luci) di Abū l-Ḥasan al-Bakrī, dimostrando come, a metà del XII secolo, il nome Maometto non traesse origine da alcuna espressione insultante o irridente proveniente da idiomi romanzi. La pietra nera era infatti stata rimossa per facilitare i lavori di restauro della Kaʿba ma i principali esponenti dei clan della Mecca, non riuscendo ad accordarsi su quale di essi dovesse avere l'onore di ricollocare la pietra al suo posto originario, decisero di affidare la decisione alla prima persona che fosse transitata sul posto: quella persona fu il trentacinquenne Maometto. Soluzioni per la definizione *Fuggì dalla Mecca a Medina* per le parole crociate e altri giochi enigmistici come CodyCross. Vi sono comunque studiosi musulmani che sostengono che i dati riguardanti l'età di Maometto e di ʿĀʾisha siano contraddittori e che ʿĀʾisha poteva essere d'età alquanto maggiore[87][88]. [21][22] Alla Mecca - dove, alla morte della madre, fu portato dal suo primo tutore, il nonno paterno ʿAbd al-Muṭṭalib ibn Hāshim, e dove poi rimase anche col secondo suo tutore, lo zio paterno Abū Ṭālib - Maometto potrebbe forse aver avuto l'occasione di entrare in contatto presto con quei ḥanīf, che il Corano vuole fossero monoteisti che non si riferivano ad alcuna religione rivelata, come si può leggere nelle sure III:67 e II:135. Non giunse mai un uomo a rappresentare ciò che porti senza essere respinto, e se raggiungerò il tuo giorno ti appoggerò fino alla vittoria".[35]». cronologia.leonardo.it is using a security service for protection against online attacks. Wahb, figlia del sayyid del clan dei Banu Zuhra, anch'esso appartenente ai B. Quraysh. 577 D.C. Morte della madre Dopo la morte della madre, Maometto è stato preso in custodia da suo nonno, Abd al-Muttalib. Questa "fuga" dalla Mecca prese il nome di "HIGRA", che significa "emigrazione" -distorta dagli europei in EGIRA. Preso dal panico fuggì a precipizio dalla caverna in direzione della propria abitazione e, nel girarsi, raccontò di aver visto Gabriele sovrastare con le sue ali immense[33] l'intero orizzonte, e lo sentì rivelargli di essere stato prescelto da Dio come suo Messaggero (rasūl). Per mettere al riparo i suoi seguaci dalla crescente ostilità subita alla Mecca, Maometto inviò una parte di loro nel Regno di Axum, sotto la protezione dell'imperatore cristiano Aṣḥama ibn Abjar. Durante la cosiddetta "battaglia del Fossato" (Yawm al-Khandaq), che fu di fatto un fallito assedio dei Meccani e dei loro alleati, la tribù ebraica dei Banū Qurayza, situata a sud di Medina, avviò i negoziati con i Quraysh per consegnare loro Maometto, violando apertamente la Costituzione di Medina. Secondo i musulmani, la pietra era un tempo bianca ma è diventata nera perché ha assorbito tutti i peccati del mondo. Un riferimento a Maometto è rinvenibile nell'espressione ṭayyāyē d-Mḥmt ("gli Arabi nomadi di Muhammad") della Cronaca siriaca di Tommaso il Presbitero, attivo in Mesopotamia, che verso il 640 scrive: «Nell'anno 945, indizione 7, di venerdì 4 febbraio (634) all'ora nona, vi fu una battaglia tra i Romani [i.e. Maometto continuò la sua predicazione ad at-Ta'if ma non ebbe successo. Perchè Maometto fuggi dalla Mecca per ripararsi a Medina?